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Giucano
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mwfaGiucano è una frazione del comune di mwfqFosdinovo, nella mwfgprovincia di Massa e Carrara.

Contents

Storia
Note

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Geografia fisica

Territorio

Si trova a 3mwgw km a est del capoluogo comunale, a circa 300 metri sul livello del mare, sopra un poggio coltivato ad ulivi e castagni.

Storia

L'etimologia è incerta: potrebbe trattarsi di un prediale (mwhgCluttius, mwhwClustius o mwiaIustius), derivare da mwiqiunius (giugno) o derivare da mwigiugum.cite-ref-2[2] Fino al XIX secolo era conosciuta sia come Giucano che come Giuccano che, infine, come Zuccano (quest'ultima versione è rimasta nel dialetto fosdinovese).

Viene menzionato per la prima volta in un atto del 1º settembre 1201, quando Bernardino d'Erberia, Atto, Gaforio e il figlio Guglielmo decisero di fondare il castrum di Montale, cioè di incastellare la zona di Giucano. È citato dal Codice Pelavicino per la prima volta nel 1278. Nel 1317, mwkaCastruccio Castracani occupò vari feudi della mwkqLunigiana, tra cui mwkgFosdinovo e centri come Giucano, mwkwTendola e mwlaGragnola gli si sottomisero spontaneamente. Nel 1320, ad ogni modo, mwlqSpinetta Malaspina il Grande li riconquistò con l'aiuto di mwlgCangrande I della Scala, ampliandosi anche sulla mwlwLunigiana orientale, la mwmaGarfagnana e impadronendosi persino di mwmqSarzana (dal 1334 al 1343, quando passò sotto il dominio pisano).cite-ref-18-3-0[3] Da sempre Giucano fu sottoposto ai nobili di mwngFosdinovo, seguendo sempre il suo destino, fin da quando, nel 1340, Faytino e Bernochino del fu Bernochio, a nome dei nobili di Erberia, cedettero mwnwFosdinovo e le ville di mwoaTendola e Zucano (antico nome di Giucano) a mwoqSpinetta dei Malaspina di Verrucola, per saldare un debito di cinquecento fiorini d'oro contratto con lo stesso Spinetta.cite-ref-4-4-0[4]

Giucano entrò dunque fin da subito a far parte del neonato mwpwMarchesato di Fosdinovo (1355), che nel 1359, alla morte di mwqaGabriele Malaspina, venne spartito tra i fratelli di questi, Guglielmo e mwqqGaleotto Malaspina. In particolare, Giucano spettò al primo mwqgmarchese di Fosdinovo mwqwGaleotto I Malaspina.cite-ref-4-4-1[4] Nel 1393, quando ci fu una nuova suddivisione del marchesato, Giucano rimase unito a Fosdinovo, spettando dunque a mwsaSpinetta II Malaspina, insieme ai centri di mwsqMarciaso, mwsgTendola, mwswPosterla, Colla, villa di Bardine inferiore, San Terenzo, Pompilio, Cecina, mwtaCastelnuovo, Vallecchia, Gorasco e altri villaggi minori.cite-ref-5[5] Da quel momento in poi, Giucano rimase sempre all'interno del mwuqMarchesato di Fosdinovo, fino al suo tramonto avvenuto nel 1797.

Con l'ascesa di mwuwNapoleone in Italia e la nascita della mwvaRepubblica Cisalpina, venne creata la Municipalità di mwvqFosdinovo, a cui facevano capo ben ventuno comunità caratterizzate da un territorio prevalentemente montuoso. In riferimento alla composizione dei consiglieri suddivisi per comunità, Giucano poteva fregiarsi di 3 consiglieri sul totale di 132 complessivi.cite-ref-12-6-0[6]

Con l'art. 3 della costituzione approvata il 26 gennaio 1802 nei comizi nazionali di mwwwLione, che diedero vita alla mwxaRepubblica Italiana, furono installate dal viceprefetto della Alpi Apuane nel marzo del 1803 nuove municipalità. In particolare, Giucano rimase unito a mwxqFosdinovo, entrando nella Comune di seconda classe di mwxgFosdinovo comprensiva anche di mwxwCarignano, Cortila, mwyaGragnola, mwyqMarciaso, Pian di Molino, Pieve di Viano, mwygPonzanello, mwywPosterla, mwzaPulica e mwzqTendola.cite-ref-13-7-0[7] Tra i 7 cittadini eletti dal Consiglio della Comune di Fosdinovo fu eletto il giucanese Giuseppe Musetti.cite-ref-13-7-1[7]

Un'ulteriore riorganizzazione amministrativa attuata nel 1804 determinò che in mwbwLunigiana le Comuni fossero solo di terza classe, ossia con meno di 3.000 abitanti. Dallo smembramento della Municipalità di Fosdinovo si originò nel tempo anche la Comune di mwcaFosdinovo (con le su ville) e Giucano, che esistette fino al 1811, anno in cui si costituì l'mwcqImpero francese.cite-ref-13-7-2[7]

Nel 1832 era un centro che contava 336 abitanti.cite-ref-8[8]

Dall'mwfaUnità d'Italia, fa parte del Comune italiano di mwfqFosdinovo.

Nell'ambito della Resistenza fosdinovese, nel settembre del 1944 la formazione Orti, guidata da mwfwLido Galletto, trasferí il comando a Giucano e cambiò nome in Distaccamento "Ubaldo Cheirasco".

Monumenti e luoghi d'interesse

Architettura religiosa

• Chiesa parrocchiale dedicata ai mwhasanti Fabiano e mwhqSebastiano (1636, sotto il marchesato di mwhgGiacomo II Malaspina).
• Oratorio della Confraternita dei Bianchi (1650, sotto il marchesato di Giacomo II Malaspina), adiacente alla chiesa parrocchiale.
• Oratorio dei Rossi (XVII secolo). Si trova a ridosso del campanile, confuso tra le abitazioni civili. Presenta una struttura a capanna ed è ormai sconsacrato. Sia questo che l'altro oratorio non sono da confondere con quelli, omonimi ma ben più celebri, di Fosdinovo.
• La cappella medievale di Santa Burlanda, corrispondente alla cappella dei Santi Fabiano e Sebastiano, menzionata nel XIV secolo, è considerata la primitiva chiesa parrocchiale di Giucano. Questa cappella, con un bel campanile a vela, si trova nella località omonima, attualmente entro il perimetro del cimitero. Pur essendo sempre stata riconosciuta come la chiesa parrocchiale, a causa della sua distanza dal borgo, vi si celebravano le funzioni solo una volta al mese, mentre tutte le altre funzioni si svolgevano nel borgo: un tempo nell'oratorio di Santa Croce e, adesso, nella nuova (ed attuale) chiesa parrocchiale eretta nel 1636 ed anch'essa dedicata ai santi Fabiano e Sebastiano.
• Una cappella medievale, detta chiesa del Monte, con annesso campanile a vela (XIV secolo).
• Lungo il paese, sono disseminate molte mwjamaestà religiose, votate alla mwjqMadonna e ad altri santi

Architettura civile

• Caratteristico il pregevole arco di ingresso che, ancora oggi, sembra voler dividere la parte originaria e più antica del borgo con quella di più recente costruzione, e sul quale una lapide ricorda i caduti della mwkqprima guerra mondiale.

Società

Religione

Giucano è stata una delle quattordici rettorie del mwlqvicariato foraneo di Fosdinovo della mwlgdiocesi di Luni fin dal XVI secolo.

Giucano è sede della parrocchia dei mwmaSanti Fabiano e mwmqSebastiano della mwmgdiocesi di Massa Carrara-Pontremoli. Dal settembre 2015, fa parte dell'unità pastorale di Fosdinovo, all'interno, dal marzo 2017, del Vicariato di mwmwCarrara (prima si trovava in quello di mwnaAulla). I parrocchiani sono 287. La festa dei patroni si festeggia con la solennità del 20 gennaio.

Giucano presenta un proprio cimitero, in località Burlanda ed infatti chiamato "cimitero Santa Burlanda". Si trova fuori dal centro.

Tradizioni e folclore

• Solennità e festa patronale dei Santi Fabiano e Sebastiano (20 gennaio)
• Tradizionale falò di mwogSan Giovanni Battista (23 giugno)
• Solennità e festa dell'Assunta con processione per le vie del paese, seguita da rinfresco accompagnato da musica (15 agosto)
• A Giucano era tradizione, dopo la festa dell'mwpqAscensione, raccogliersi davanti alla Chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano e consumare il pasto. Dal XVII secolo, Francesco Telli lasciò per quella data 40 litri di vino, che per tradizione doveva essere consumato in quel posto solo dai partecipanti alla processione. Forse questo costume durante le mwpgRogazioni è da ricercarsi nell'epoca romana, quando il nono giorno dalla sepoltura di un famigliare o un amico si compiva un sacrificio per onorare il morto ed un banchetto.cite-ref-9[9]

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. Dati censimento Istat 2011
cite-note-22. mwtaPatrizia Moradei, mwtqFosdinovo in Lunigiana. Della toponomastica storica e minore, Firenze, Multimage, Associazione Editoriale, 2014.
cite-note-18-33. mwuqMassimo Dadà, mwugGuida di Fosdinovo, La Spezia, Giacché, 2010, p.mwuw 37.
cite-note-4-44. mwwqPaola Cervia, mwwgL’ARCHIVIO STORICO COMUNALE DI FOSDINOVO Inventario della sezione preunitaria (1615 - 1870), p.mwww 2.
cite-note-55. mwxwPaola Cervia, mwyaL'archivio storico comunale di Fosdinovo - Inventario della sezione preunitaria (1615 - 1870), p.mwyq 3.
cite-note-12-66. mwzqPaola Cervia, mwzgL’ARCHIVIO STORICO COMUNALE DI FOSDINOVO Inventario della sezione preunitaria (1615 - 1870), p.mwzw 7.
cite-note-13-77. mw1wPaola Cervia, mw2aL’ARCHIVIO STORICO COMUNALE DI FOSDINOVO Inventario della sezione preunitaria (1615 - 1870), p.mw2q 8.
cite-note-88. mw3qEmanuele Repetti, mw3gmw3wDizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, su mw4aarcheogr.unisi.it mw4q(archiviato dall'mw4gurl originale il 17 novembre 2014).
cite-note-99. mw5gmw5wmw6aTerre di Lunigiana - Le Rogazioni di Giucano, su mw6qterredilunigiana.com.

Bibliografia

• Roberto Dadà, mw7qFosdinovo. Guida turistica, Fosdinovo, 1989.
• Massimo Dadà, mw7wGuida di Fosdinovo, Edizioni Giacché, Fosdinovo, 2010.
• Patrizia Moradei, mw8qFosdinovo in Lunigiana. Della toponomastica storica e minore, Firenze, Multimage, Associazione Editoriale, 2014.
• Paola Cervia (a cura di), mw8wL'archivio storico comunale di Fosdinovo - Inventario della sezione preunitaria (1615 - 1870).

Collegamenti esterni

• mw9wFosdinovo Turismo, su fosdinovoturismo.com. URL consultato il 30 agosto 2014 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2015).